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ARTESTORIA - Associazione Culturale

Presentazione de “Guida di Conegliano” – Comunicato Stampa

Comunicato stampa

Guida di Conegliano 2016

di Lucia Da Re, fotografie di Francesco Galifi

Dario De Bastiani editore, gennaio 2016

Si tratta di una nuova guida tascabile della città di Conegliano, pubblicata dall’editore Dario De Bastiani in concomitanza con l’inizio dell’anno in cui Conegliano sarà Città Europea del vino, insieme a Valdobbiadene (European Wine City 16).

Un altro importante evento segna l’uscita della guida, presentata il 29 gennaio, ore 18, presso la sala consiliare del municipio di Conegliano, insieme al volume “Pittori e Misteri a Conegliano”, del medesimo editore: entrambi i titoli intendono celebrare i mille anni della città del Cima. Nel 1016 compare infatti per la prima volta il nome Colimglane in un documento ufficiale.

Quattro gli itinerari proposti dalla nuova guida, seguendo i principi ispiratori del turismo slow: partendo dai quattro punti cardinali, nel tempo che può impiegare una persona a piedi in mezza giornata di cammino, confluiscono nel cuore della città: piazza Cima. La figura del pittore rinascimentale, Giovanni Battista Cima, funge anche da guida ideale, una sorta di Virgilio che conduce il visitatore nei percorsi che permetteno di apprezzare le emergenze artistiche, storiche, architettoniche dei luoghi, con un occhio di riguardo per lo stupefacente paesaggio collinare, oggi ricoperto dai vigneti del pregiato Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene DOCG.

Non ultime, completano l’opera una piccola rassegna dei principali artisti citati e una carrellata dei piatti tipici della tradizione contadina locale.

Pittori e misteri a Conegliano – atti del convegno del 7 – 4 – 2014

testi di Bellieni, Collodel, Posocco, Reolon, Soligon

dalla PRESENTAZIONE di Andrea Bellieni, direttore del Museo Correr / Venezia

La vitalità di una città come Conegliano – pur piccola, ma che da sempre sa essere il baricentro civile dell’alta Sinistra-Piave e proprio da questo trae essenziale ragione storica – significa esercitare sul territorio anche una centralità culturale, oltre che economica: istituti scolastici spesso di speciale eccellenza, attività teatrali, letterarie, musicali, artistico-espositive, conferenziali, convegnistiche, didattico-formative, iniziative editoriali ecc.

Ecco che nello scorso 2014, l’occasione della mostra “Un Cinquecento inquieto” in Palazzo Sarcinelli, è stata colta ‘al balzo’ dalla associazione Artestoria: una felice opportunità per investigare sempre più in profondità il territorio, svelando personalità e presenze artistiche ignorate, malcomprese o sottovalutate, sorte in quelle stesse contingenze storiche tanto fervide quanto complesse, nonché tuttora ai nostri occhi velate in parte dal mistero.

Artestoria ha fatto ciò organizzando un pomeriggio di studio, nella stupenda sede del convento di San Francesco, ottimamente recuperato e restituito alla comunità. Sono stato chiamati a parteciparvi un drappello studiosi, alcuni assai giovani, tutti dotati di affilati strumenti di investigazione storica e critica, ma soprattutto di grande amore per la loro terra.

Ora, ecco tra le nostre mani, curata dall’ottimo editore Dario de Bastiani, la raccolta, ordinata e sviluppata, delle ricerche offerte al pubblico che in quel pomeriggio affollava la sala. Dal racconto qui consegnato alla pagina stampata si dipanano vive nel tempo e nello spazio varie appassionanti storie di opere, di artisti, di uomini, di cose, di case, di chiese, di strade…..

I concittadini Francesco Beccaruzzi e Ludovico Fiumicelli – coneglianesi il primo di nascita, il secondo di adozione – riprendono viva concretezza di uomini e pittori (quindi anche con nuovo utile approfondimento critico) dalle ricerche rispettivamente di Sabina Collodel e Anna Posocco, vividamente supplendo alle poche opere presenti sul territorio in chiese, facciate, collezioni. Non meno Giorgio Reolon ci presenta l’intrigante personalità di Cesare Vecellio, cugino di secondo grado del grande Tiziano, tentando acutamente di svelare ragioni e vie del misterioso rapporto che legò il pittore a questa città se è vero – come lo studioso ci mostra lampante – che egli è lo stesso Cesare che in una grande Ultima Cena presso la chiesa veneziana dei Santi Apostoli si firma ‘da Conegliano’, senza apparente valida ragione. Infine, partendo da un Battesimo di Cristo derivato pedissequamente da Palma il Giovane e ora in Duomo, Antonio Soligon fa rivivere Francesco Frigimelica ‘il vecchio’, pittore certamente minore, ma che ha disseminato in tutta l’alta Marca – e anche un poco oltre – centinaia di tele (finora censite circa centocinquanta !) – soprattutto pale d’altare in chiese e chiesette. Così, da queste pagine, grazie al lavoro degli studiosi, Storia e Arte sono ancor meglio consegnati alla conoscenza, al dibattito critico e – cosa più importante – alla memoria della comunità locale per farsene ‘identità’ propria: è questo il dono più altamente civile che generosi e consapevoli studiosi, operatori culturali, associazionismo e sostenitori fanno alla loro stessa città.

 


 

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