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| ARTESTORIA - Via Marsiglion, 22 - 31015 Conegliano (TV) Tel. 348.5966824 - mail info@artestoria.org - P. Iva e C.F. 03900210265 |
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Per la scuola - percorsi didattici |
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INGRANAGGI DELL'ARTE |
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Guerra e pace nelle macchine di Leonardo Presso Spaziocultura di Artestoria Via Madonna, 2 - Conegliano 16 ottobre – 26 novembre 2011 |
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Da oltre vent’anni il prof. Covolan si occupa di interpretare i disegni tecnici di Leonardo costruendo modelli perfettamente funzionanti nei loro meravigliosi meccanismi. La mostra che presentiamo, la terza che Artestoria organizza con Girolamo Covolan, presenta anche macchine inedite, come il battipalo e la doppia catapulta, altre perfezionate, come il tamburo da guerra e il torchio da stampa. Molte di questi modelli si possono vedere realizzati per la prima volta nella complessa storia delle macchine leonardesche. Durante la visita gli allievi potranno interagire con i modelli, provando ad esempio il torchio da stampa o partecipando a gare di tiro con la catapulta. |
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Leonardo Da Vinci è stato tramandato ai posteri come genio e grande innovatore della pittura rinascimentale a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, spesso messo a confronto con gli altri due grandi pilastri dell’arte italiana Michelangelo e Raffaello. |
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Questa grande curiosità, unita a uno spiccato spirito di osservazione, lo portano a conoscere e trascrivere su taccuini tutto quello che gli sembrava interessante. Inoltre, data la sua grande abilità di disegnatore dal vero, vicino agli scritti realizzava dei disegni dettagliati, da soli in grado di spiegare l'elemento studiato senza la necessità delle parole.
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Una curiosità sta nel fatto che Leonardo usava un tipo speciale di scrittura, detta “speculare": iniziava infatti a scrivere sul lato destro del foglio proseguendo verso sinistra (l’esatto contrario di come facciamo noi) e, per riuscire a leggere, era quindi necessario utilizzare uno specchio che riflettesse le lettere. Nei disegni delle sue invenzioni mancano invece alcuni particolari meccanici indispensabili per poter costruire il marchingegno. Come nella scrittura, questo metodo serviva per evitare che altri potessero impossessarsi delle sue scoperte o rubargli le sue idee diffondendo i segreti dei suoi scritti. Questo binomio “curiosità-osservazione” lo accompagnerà per tutta la vita. Instancabilmente trascriverà in grandi manuali, oggi chiamati “codici”, tutte le informazioni sul mondo che lo circondava. Leonardo ci tramanda studi di botanica, di anatomia umana e animale, di architettura, di statica, di meccanica e di fisica. Abbiamo inoltre invenzioni di macchine da guerra, idrauliche e volanti che dovevano migliorare la vita dell’uomo. |
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PERCORSI DIDATTICI - DESCRIZIONE |
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1. SCUOLA PRIMARIA |
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con modalità differenti, primo e secondo ciclo I ragazzi verranno guidati all’interno della mostra alla scoperta dei modelli delle macchine ideate seicento anni fa da Leonardo, osservando come dallo studio della natura sia stato possibile creare delle macchine funzionali ai lavori più duri che doveva compiere l’uomo. L'operatore si focalizzerà l'attenzione in particolar modo sul rapporto tra proporzione umana e macchina, mettendo in evidenza come tutte le invenzioni di Leonardo nascano sull'intersecarsi di uomo e natura. |
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2.
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO |
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con modalità e contenuti differenziati in base all'età e al percorso scolastico |
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I modelli delle macchine di Leonardo verranno illustrati ai ragazzi attraverso un percorso tecnico-scientifico atto a favorirne la conoscenza. Inoltre saranno guidati nella comprensione del perché si parla di Leonardo come di un genio eclettico, nato e vissuto in un periodo storico in cui le conoscenze scientifiche erano molto più scarse rispetto ad oggi. Grazie all’attenta e precisa spiegazione sul funzionamento delle macchine da parte dell’operatore, l’allievo potrà poi provare lui stesso ad azionarle e riuscirà a comprendere come, senza mai aver realizzato un modello vero e proprio, Leonardo fosse riuscito a inventare macchine che semplificavano la vita dell’uomo. |
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